
lunedì 24 agosto 2009
Riccio, ma non di capelli!

sabato 22 agosto 2009
Travellin'
Ecco, è l'Italia dei treni, la metafora dell'Italia nazione. Puzza, sporcizia, caos. Niente funziona. Il finestrino mi spara in faccia l'aria fredda e violenta della notte. Provo a chiuderlo. Mi fanno notare che è rotto, i 3 ragazzi che occupano già da qualche km quello scompartimento. Ah ok, tiro almeno giù la tendina. No, risale subito. Ah ok. Lo dirò al controllore, lui saprà che fare. Ah, gliel'avete già detto voi, ok. Non ci può far niente. Come non può far niente?? Va bè voi siete 3 stranieri, anche se avete pagato i vostri 50 euro di biglietto, provo a ridirglielo io... ma il controllore si guarda bene dal farsi vedere. Quando arriverà, saranno già le 7, il sole sarà cresciuto, la temperatura si starà alzando. Ne passerà un secondo che alle lamentele risponderà "siete fortunati che è estate!". Stronzo!
Don't touch Mezzavalle!!
giovedì 20 agosto 2009
domenica 9 agosto 2009
Quando la stella cerca la luna
Sopra la sua testa, l’avrete vista tutti almeno una volta, una luna piena e una stella che cerca di avvicinarla su un fondo quasi nero… spiccano come regine in cielo. La stella non la raggiunge, ma si avvicina molto. Che sia una danza di seduzione?
Tornando giù e rilassando il collo, le chiacchiere parlano di ricette di diplomatici, delle onde di aquafresh che cadono nel lavandino, di 90 paia di mutande che, per metterle tutte, dovresti avere 3 culi! Del culo famoso che dal calendario passa in parlamento, dei giustizionalisti. Non so come fa, ma lui non perde mai il filo del discorso, ha quella calma e quella capacità di attrarre l’attenzione e da solo regge folle di orecchie. Anche stavolta mi colpisce con un dubbio. Qual è la distanza accettabile dal nazismo? Perché se rifiutiamo fermamente degli atteggiamenti crudeli, siamo disposti ad accettarne altri solo perché sono geograficamente lontani da noi? È come allontanare la scarpa dal piede, la lametta dalla barba, il cappello dalla testa. E si apre un mondo di ingiustizie, nuove forme di regimi a cui noi senza coscienza ci assoggettiamo. Lui dice sarà una gran soddisfazione selezionare con responsabilità acquisti e consumi. Io vengo da te ogni volta che ci sei, ma preferirei camminassi passo passo con me, se non tu, che devi girare per l’Italia, uno come te… che ci educhi tutti e due!
lunedì 3 agosto 2009
Un'agenda rossa, stavolta davvero!

Nel '92 ero una vivace ragazzina irrequieta. Anche allora poco affezionata a mamma TV, ma da lei non si scampa mai del tutto. Le immagini di quella estate mi vengono oggi riproposte per essere rielaborate con matura consapevolezza. Ho ascoltato Salvatore che parlava arrabbiato, emozionato, con un crederci per niente sbiadito dai 17 anni. Salvatore racconta del fratello nei suoi ultimi giorni, parla delle paure e della nausea che l'uomo più del giudice provava a ridosso dell'attentato, schifito più dai politici che dalla mafia (in senso stretto!). Ma Salvatore parla di uno Stato alla deriva, che è il nostro. Lontano dalla retorica, esprime la sua opinione sulle istituzioni che rispetta ma che lo deludono. A noi chiede solo di ricordare, di riflettere, di lottare per non cadere nella trappola dell'indifferenza.
Instancabile Salvatore parla con la voce di Paolo. Paolo oggi vive, per volere della madre, sotto forma di olivo, piantato lì, dove il corpo di Paolo è stato ridotto ad un troncone, in Via D'Amelio. Paolo non è un eroe anche se falsamente riverito dagli attuali politici, terrorizzati da un'agenda rossa, misteriosamente fatta sparire, simbolo oggi di una lotta per la verità. Paolo non ha mai omaggiato nessuno! Paolo è un martire, messo a tacere senza successo.
Mi colpisce il racconto di una madre che scende incredula le scale, scavalca quel che rimane del figlio... senza neanche vederlo, come se Paolo fosse riuscito a bendarle gli occhi per non lasciarla con quella orrenda immagine. Mi colpisce la definizione di Emanuela, una picciotta che avrebbe dovuto fargli da scorta, ma che era così piccola che sarebbe bastato un soffio per farla cadere giù... e invece altro che un soffio… quel frastuono!!!
Allora penso a Rita Atria, ai servizi segreti, alle stragi di stato, alla corruzione, alla spietata sete di potere e al carro armato dell'avidità che non si ferma davanti a niente e a nessuno!
La cosa che rincuora è che ci sono delle persone che non guardano solo al loro piccolo giardino, ma che, nonostante richieda molti sforzi e sacrifici, fanno di tutto per permettere che venga data voce agli inascoltati, sconosciuti solo perché non appaiono negli schermi televisivi!
Anche questo pomeriggio avremmo potuto parlare ancora tanto di Cambogia, della schiavitù a Dubai, della Sierra Leone e dei mille olocausti che si consumano OGGI sotto i nostri occhi chiusi. La pioggia ci ha sorpresi e il saggio ci ha traditi, ma l'importante è ancora crederci!
venerdì 31 luglio 2009
mercoledì 29 luglio 2009
Emozioni
martedì 28 luglio 2009
19 giugno
E allora, in queste ultime ore lente degli ultimi giorni di lavoro, mi è venuta voglia di rileggermi una storia, la storia della mia vita vista dal di fuori, le altalene del mio umore ma soprattutto l’onda di felicità che mi ha investito da quando ho iniziato a spettinarmi. E porca vacca, devo ammettere che un po’ mi è venuto da piangere, di un pianto diverso stavolta, leggendo frasi scritte per me e solo per me, cariche di un’innocente e sincera emozione. Ho letto di viaggi, ricordi, cancelli, piscine e di una piccola Yooga. E non erano parole dei primi giorni o delle prime settimane… no, quelle frasi arrivano a tante pagine dopo (o prima) perché fino all’ultimo era così, ero bella!! E mi piaceva ogni tanto ricambiarle, forse anche in modo troppo stucchevole ma le farfalle non si nascondono quando ti senti così, non c’è modo!
E se ora lo fisso, lo guardo e lo interrogo è per trovare quello: quello sgorgare di continui gesti mai banali, quella spontaneità che non ti permette di stare lontano, quel “Vieni qui” che mi faceva tanto ridere. Adesso ogni tanto riesco a scorgerlo in un profumo, in un abbraccio stretto... io ci voglio credere che alla fine lo ritrovo da qualche parte!! Mi aiuti??
venerdì 24 luglio 2009
Apparente incompatibilità
La forza della natura a volte ci stupisce e ci commuove come davanti ad un germoglio che a fatica fa capolino dal cemento. Facciate di palazzi ricoperte da impavidi rampicanti, il cui colore muta al passaggio delle stagioni, è uno dei capolavori che ci offre la Natura.E se sono i bambini a scoprirlo, a meravigliarsi davanti ad un blu, rosso e arancio che tingono il cielo all’ora del tramonto, ed entusiasti richiamano l’attenzione dei "grandi"… mi piace anche di più! Ecco, io vorrei essere sempre così! Incantabile e rumorosa!
giovedì 23 luglio 2009
Bella dedica...
Approvato il disegno di legge sulla sicurezza!
Mihai Mircea Butcovan
martedì 21 luglio 2009
è ancora una prova?
E ieri finalmente mi decido! Divoro i gradini fino al tetto e mi affaccio a guardare i quadratini gialli, occhi inconsapevoli, che in maniera disordinata e asimmetrica puntellano le facciate dei palazzi. Da lassù si ha la sensazione di poter vedere tutto: hai lo sguardo sul porto e se ti giri di 180° hai ancora la vista sull’Adriatico, spettacolo che solo il gomito dorico sa regalare! Poi mi diverto a riconoscere i posti di quando ero bambina, i nidi familiari e i luoghi di oggi. Sì, questa è la sensazione… ma poi guardo in alto e la possibilità di dominare la città cade nell’oblio. Che importa cosa c’è lontano quando hai già tutto dove sei, stesa sotto una copertina di stelle, il gelato, un paio di stupide, il rumore di qualche motorino in lontananza e una discesa di mattoncini che si srotola sotto di te! Ogni tanto mi incanto a pensare, leggera come una piuma, sensi attutiti e calmi sorrisi.
Tornano i ricordi della vita barcellonese, quando i terrazzi dei palazzi erano perfetti scenari per ospitare cene e feste che riecheggiano per le strade e, anche se non conosci nessuno, basta salire le scale per essere già amico di tutti!
Poi osservo le mie lenzuola sventolare alle carezze di un vento estivo; in attesa che si asciughino, lo lascio coccolarsi ancora un po’ sotto le ali fino alla fuga e all’arresa spossante e liberatoria!
martedì 14 luglio 2009
Magari non serve, ma dopo sono stata benissimo!
Rido perché alla cena, tra gli alberi e il profumo degli aghi, ci sono loro, i vecchi e i nuovi… sì, manca qualcuno, ma forse era impossibile diversamente… ma è bello sentirli tutti vicini, leggere bellissime parole arrivate da mezza Italia e oltre, e divertirsi spensierata tutta una sera!
Concludere con una festa al mare per ballare fino all’ultimo e incontrare i più inaspettati, quelli che sono così come ricordavi e che ti trovano ancora splendida con il fascino della maturità??!!! Solo che dopo un po’ è meglio mettersi a letto, che c’è il mare domani e l’ultimo confronto prima di iniziare l’esperimento! Con la stupida, la stupida, quella che non serve a niente!
La perfezione dei corpi

Mammut da ufo e molti altri graficamente rappresentati da un tratto riconoscibile ma sempre diverso! È Malleus!
Il mio preferito resta 24 ottobre 2003, per il trompe d’oeil che non smetto fino a distinguere ogni virgola!
mercoledì 8 luglio 2009
Sai cos'è la grazia?
Erano parole da meritarsi abbracci. Restammo sdraiati senza una carezza.
Fresca era l'aria di luglio...
Mi piace ballare nelle feste in spiaggia e tornare a casa con la sabbia finita, non ricordi come, anche dentro le orecchie. Mi piace anche il mojito, sì lo so, è fresco, sa di menta e ti toglie i pensieri, eh... mica si può solo soffrire! Ti porta in riva, a correre con i piedi nudi nell’acqua che schizza dappertutto! Poi non sai più come va a finire, ma ti viene da ridere perché hai deciso per una volta di non pensare più a niente e ti lasci investire da un treno in corsa!
Adesso mi piace, anche se vuol dire dormire pochissimo, buttarmi giù dal letto per passare un pomeriggio a nuotare e a passeggiare per chiacchierare con Marta e ridere di noi!
Che poi non finisce mai così, ci sono ancora altre ore prima della conclusione di questo lunghissimo fine settimana! Le ore del dubbio, che neanche tu sai più quello che vuoi, oppure se lo vuoi ancora, oppure se lo vuoi ma solo se è totale e se è totale però senza tornare indietro, ché non voglio rinunciare a niente di quello che le persone in questi mesi mi hanno dato… che è tantissimo. No, non è totale che lo voglio, anche se esclusivo, ma sicuramente sincero e vero, per evitare nuovi ripensamenti che stavolta mi renderebbero di precario ghiaccio o, al contrario, di infrangibile pietra. Adesso che, per un attimo, l’ho riconosciuto di nuovo, come lo ricordavo. Che il gioco va bene, ma deve far ridere tutti… se non c’è cuore, preferisco il niente, il niente assoluto! Questa è l’unica certezza! O di qua o di là, adesso!!
venerdì 3 luglio 2009
Sinestesie
Corre e attraversa il calore giallo dei girasoli pigri, il profumo viola della vanitosa lavanda e il silenzioso fruscio dei fili di grano appollaiati sui campi. Stavolta cantiamo di schiene spogliate che sanno di oleandro e di una Roma che piange, che a noi ci piacciono!
E tutto per quel tuffo al tramonto che rinvigorisce, distrae e porta serenità.
giovedì 2 luglio 2009
mercoledì 1 luglio 2009
Un altro treno, un'altra partenza!
Tempi lontani, sembrano... invece tra le bianche pareti, i vicoli stretti e i balconi tutto torna indietro in un immutato presente. Finalmente quel tanto atteso rincontro dopo “730 giorni”, dove tutto va come ti eri sempre immaginato: riconosci subito quelli che tu hai chiamato adorabili profumi, si riattivano le nostre mille affinità cerebrali in un istante, ricordando con il sorriso quelle due anime un po' sfortunate che, senza successo, hanno cercato l'intreccio perfetto per tanto tempo.
Con te ho riabbracciato il sud e la terra rossa per un tuffo veloce in quelle acque abbandonate forse per un gioco che non avrei giocato se ne avessi conosciuto l'epilogo. Ma è il cammino della nostra vita, anche se mi fa piacere vedere che l'evoluzione non ha cambiato quella tua singolare sensibilità.
Un saluto davanti a un cancello è l'ultima cosa che rimane di un fugace viaggio... e se chiudo gli occhi, così piccola (sempre più minuscola?) e vulnerabile, è per non ripartire più.
A presto, chissà... tra altri due anni!?!

