mercoledì 1 luglio 2009

Un altro treno, un'altra partenza!

Come ci piaceva chiacchierare di tutto e di più davanti a un bicchiere di bianco nelle serate estive al fresco dei giardini. Come riuscivamo solo noi a parlare contemporaneamente di cucina, geopolitica, erbe magiche e filosofie orientali e tantriche per ore e ore senza stancarci mai... Eppure è solo di pochi anni fa l'ultima bottiglia di vino che spesso poi abbiamo rievocato nei nostri ricordi e auspicato per i nostri progetti!
Tempi lontani, sembrano... invece tra le bianche pareti, i vicoli stretti e i balconi tutto torna indietro in un immutato presente. Finalmente quel tanto atteso rincontro dopo “730 giorni”, dove tutto va come ti eri sempre immaginato: riconosci subito quelli che tu hai chiamato adorabili profumi, si riattivano le nostre mille affinità cerebrali in un istante, ricordando con il sorriso quelle due anime un po' sfortunate che, senza successo, hanno cercato l'intreccio perfetto per tanto tempo.
Con te ho riabbracciato il sud e la terra rossa per un tuffo veloce in quelle acque abbandonate forse per un gioco che non avrei giocato se ne avessi conosciuto l'epilogo. Ma è il cammino della nostra vita, anche se mi fa piacere vedere che l'evoluzione non ha cambiato quella tua singolare sensibilità.
Un saluto davanti a un cancello è l'ultima cosa che rimane di un fugace viaggio... e se chiudo gli occhi, così piccola (sempre più minuscola?) e vulnerabile, è per non ripartire più.
A presto, chissà... tra altri due anni!?!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi hai fatto piangere
Rocher.

la_stupida ha detto...

piccola rocher... è solo che noi certe cose le capiamo solo dopo!! ma tanto tutto prima o poi torna indietro!!