venerdì 3 luglio 2009

Sinestesie

Come corre veloce il motorino, almeno così mi sembra, ma è per raggiungere presto il mare e il cielo azzurro, ché io durante il giorno ne vedo solo un rettangolino che si fa spazio tra i palazzi appiccicati dei vicoli, se sollevo la testa dalla mia scrivania.
Corre e attraversa il calore giallo dei girasoli pigri, il profumo viola della vanitosa lavanda e il silenzioso fruscio dei fili di grano appollaiati sui campi. Stavolta cantiamo di schiene spogliate che sanno di oleandro e di una Roma che piange, che a noi ci piacciono!
E tutto per quel tuffo al tramonto che rinvigorisce, distrae e porta serenità.

3 commenti:

Steffl ha detto...

beata....

la_stupida ha detto...

non sai come mi piace sentire il profumo della pelle che sa di sale e sole e buttarsi nudi sul letto dopo la doccia col sorriso da orecchio a orecchio!

Steffl ha detto...

a chi lo dici.