mercoledì 8 luglio 2009

Sai cos'è la grazia?

Non è un'andatura attraente, non è il portamento elevato di certe nostre donne bene in mostra. È la forza sovrumana di affrontare il mondo da soli senza sforzo, sfidarlo a duello tutto intero senza neanche spettinarsi. Non è femminile, è dote di profeti. È un dono e tu l'hai avuto. Chi lo possiede è affrancato da ogni timore. L'ho visto su di te la sera dell'incontro e da allora l'hai addosso. Tu sei piena di grazia. Intorno a te c'è una barriera di grazia, una fortezza. Tu la spargi, pure su di me.
Erano parole da meritarsi abbracci. Restammo sdraiati senza una carezza.

2 commenti:

Steffl ha detto...

ultimamente fatico a seguirti. mi sento instupidito.
;-)

Anonimo ha detto...

Mentre un grande quantità di pensieri stanchi mi attraversa la mente e se ne va com’era venuta...

Rimasto affascinato da quella ragazza che
mi guardava dolcemente, dal basso.
Ho sempre avuto una buona memoria per ogni cosa, ricordo ogni prima volta.
Il cielo era pieno di stelle e poi quella
foto di un tempo lontano lontano.
La prima volta che indossò il vestito e...
la sua domanda "come sto ? "

E quando sono rimasto a guardarla dormire, con il viso appena schiarito dalla luna che attraverso la finestra socchiusa illuminava
la stanza. Ad accarezzarle i capelli arruffati, senza riuscire nemmeno a toglierle quelle scarpine da bambolina, e quell'espressione così tranquilla, il suo piccolo corpo, stanco.
Stavo lì a guardarla dormire, sperando che non venisse il momento in cui si sarebbe svegliata.
Mentre lei dormiva, e io la guardavo
dormire tutto il resto dormiva
all’oscuro di noi, di lei.

E il vederla mi "crea" un nodo alla gola che non riuscivo a sciogliere e questo nodo mi "stringe" lo stomaco. Per un attimo sulla bocca, un bacio lieve che non sapeva di nulla, se non delle sue lacrime salate, attraverso i vetri, l'ho vista piangere
e il suo viso così scontento che la
faceva assomigliare ancora di più ad
una bambina, adulta.