lunedì 26 aprile 2010

Siamo i ribelli della montagna...


Io ne ho approfittato per iniziare la stagione dei piedi scalzi, subito neri e anche un po' verdi. In orizzontale a guardare il celeste, interrotto solo da svolazzanti rombi di carta colorata. Cercarne l'origine, significa trovare nani, colorati anche loro, che si ingegnano per volare più in alto di tutti. Speriamo che la mia piccola Diana non abbia fatto capricci.
Poco più in là, tra il verde, il ritmo di percussioni con l'intero hotel house a far tremare la terra di vibrazioni positive.
Io ne portavo già molte con me da un fine settimana intenso, ma quella è un'altra storia.
Gli amici sul palco, i racconti e i ricordi. Voi che, spaventati, vi affrettate a far riforme, non dimenticateli.
In tutto il calmo frastuono dei festeggiamenti, un pensiero è volato ai nonni di oggi, protagonisti di ieri, ma anche alle nonne (http://archiviocaltari.wordpress.com/2010/04/25/partigiane-la-resistenza-taciuta/) che hanno resistito per dare un futuro alle giovani donzelle!
Da una festa all'altra, la stessa di un anno fa, la prima giornata di sole in campagna, se n'è andata, bella... ciao!

2 commenti:

Steffl ha detto...

mi ero quasi disabituato a post con parole quasi comprensibili. :-)
comprensibili o incomprensibili rimangono sempre un gran bel leggere nelle piccole pause di semilibertà che mi sono concesse.

la_stupida ha detto...

ai perchè, tu rispondi solo "mi piace" :)