sabato 26 novembre 2011

Una Parigi in tazza grande

Riempirsi di baci a mezzanotte sotto il torrazzo invisibile e vivere la tua nuova città con occhi diversi, era il mio regalo di compleanno!
Volevo vederti felice nel tuo mondo nuovo, farti sentire la nostra vicinanza anche da lontano.
La grande crema è una piccola Parigi, statue di ferro battuto, piazze spettrali e casette di legno, caffè con tavolini rotondi, specchi con le scritte e vespe appese. Può essere pure che ci fosse la ruota panoramica, solo che la nebbia non ce l'ha fatta vedere.
Violini e Stradivari, osterie, gatte di Verona e I-pad la mattina a colazione, vogliono dire casa Rossi, ormai.
Per scaldarsi vin brulè, salsicce e culatelli, polpette, torroni e cioccolata, tutto ben condito di mostarda.
Io non sapevo che facesse quell'effetto: allucinazioni e facce da mostarda resteranno nelle diapositive di una vacanza fuori programma.

2 commenti:

MiSc ha detto...

Sei un adorabile polpettina!
grazie, ti voglio bene. tanto.
Sarete i benvenuti, sempre, quando vorrete!
E sì, mi avete reso felice.
ciaograzie.

la_stupida ha detto...

sai che è un attimo!