mercoledì 12 ottobre 2011

Lo voglio

La ragazza con il k-way rosso che corre per il centro storico della sua città, entrando e uscendo con naturalezza dai parchi, è la stessa che in talleur passa da una conferenza stampa a una riunione di lavoro. Il tabaccaio che la vede passare in tutte le vesti, se ne congratula con lei.
Sempre lei, la sera, partecipa a assemblee cospiratorie di stampo lobbistico con artisti d'avanguardia, oppure divora film d'essai al cinema.
Si concede solo un vizio: il sabato mattina la colazione a letto e tante ore di sonno e pagine di libri.
L'ho incontrata, tubino e tacco a spillo misura 12, al matrimonio della sua amica di scuola e del suo ormai marito David. Diceva che non sarebbe entrata in quell'abito elegante perchè l'estate e i suoi vizi l'avevano tornita ben bene. Invece alla fine, un po' di impegno, e ce l'ha fatta.
Possibile sia sempre lei quella che, in ciabattine e calzoncini, corre come un maschiaccio in tipografia e trafelata ritira e consegna pacchi? E quella che, due computer davanti al viso, occhiali sulla testa, cerca di tradurre il suo pensiero in immagini?
Quella ragazza voleva fare la scrittrice, ma si sta dedicando in tutto e per tutto al suo lavoro. E alla sua famiglia.
Aspetta il giorno in cui prenderà lui, il perfetto narratore e si stenderà sull'erba. Lui sì che è un bravo scrittore. Gliel'ha detto Erba. Erba ha scelto lui per il master, perchè è bravissimo. Lei già lo sapeva.
A quel punto, lei sarà per lui un efficiente ufficio stampa, un'appassionata organizzatrice del suo sapere. Vivranno in una casa semplice ma dignitosa. E allora si siederà di nuovo, e magari scriverà. Me l'ha sempre detto che chi non ha niente di interessante da dire, è meglio che non lo dica.

3 commenti:

SBILIX ha detto...

Diventa protagonista del tuo tempo. Del mio lo sei già.

Steffl ha detto...

eh si, mi sono proprio perso qualche pezzo. :-)

la_stupida ha detto...

latito! ; )