giovedì 21 luglio 2011

Fai piano, che ci sentono i bambini

Incredibile è la natura.
Ci sono quei giorni, mi pare, in cui l'ipofisi, il cervelletto e gli ormoni si concentrano, si mettono all'opera coalizzati perchè cuore, anima (chi ce l'ha) e corpo vogliono tutti la stessa cosa.
In certi giorni, tutto questo meccanismo si amplifica, assecondando quell'istinto che è la riproduzione! Allora le dita affondano nei fianchi carnosi, gli occhi si fanno maliziosi, gli spadini sulla pancia, tutto diventa scivoloso, non bastano 4 stanze e un corridoio. Neanche una cabina al mare.
Giuliana mi racconta il dopo. Il dopo di oggi e il dopo di ieri. Il momento in cui questo desiderio si trasforma in vita. Mi racconta di comari che hanno trovato soluzioni geniali in momenti di difficoltà, di donne che conoscevano i cicli naturali e non usavano edulcoranti, ma lasciavano che tutto seguisse un percorso spontaneo.
Giuliana mi ha ricordato i Maya, anche loro, i bimbi, li facevano nascere in casa. La donna in ginocchio, da dietro, le braccia del compagno la massaggiavano dolcemente.
Niente punture, sedativi, acceleratori, dilatatori... mia nonna ne ha fatti almeno 11 così!

3 commenti:

Steffl ha detto...

casca a fagiuolo... ;-)

la_stupida ha detto...

non mi dire che...

Steffl ha detto...

si vede che non mi segui tanto eh... prova a dare un occhio ;-)