giovedì 30 giugno 2011

Ti scriverò una foto

Grazie Paolo per avermi dato un'altra occasione per immaginare e scrivere... avevo in testa questa cartolina da un po', e mi ricordo solo quello.

Il capo ritto, avvolto in un fazzoletto multicolore, oscilla davanti a me sobbalzando ad ogni buca colpevole di rallentare il viaggio sulla polverosa strada per Antananarivo.
La mano si accarezza la nuca.
Quella mano d’ebano, lucida da sembrar bagnata, solcata da crocevia di parabole cutanee, mi racconta gli anni, le fatiche, le gioie, le esperienze di una sconosciuta africana. La vita depositata tra i solchi del dorso delle sue dita, sembra riposare in quel momento, cicatrizzando il trascorso dell’anziana.
Si porta dietro la calma, quella pacatezza dei vecchi che non hanno più la fretta del futuro.
La donna, ignara della mia indiscreta immaginazione che fantastica sulle superfici che quella mano può aver sfiorato, accarezzato, percosso, aspetta solo la sua fermata.
Non c’è niente di reale nei miei pensieri, ma lei è semplicemente vera.

4 commenti:

Steffl ha detto...

un po' provocatorio: e una mano più sbiadita riesce ad evocare pensieri simili? :-)

la_stupida ha detto...

mi hanno regalato delle cartoline con mani di pescatori... un giorno te le farò vedere, poi scriviamo un altro post!

Steffl ha detto...

:-) e chissà quando. indovina dove sono una settimana si e uno no!

la_stupida ha detto...

dove???