martedì 16 marzo 2010

Se ridi di nuovo dei miei singhiozzi, non ti ci porto più al cinema!

Anche se ho visto un giovane, immigrato in terra straniera, piangere d'emozione e poi abbracciarmi forte per non lasciarmi andare più, attualmente non mi viene in mente il nome di quella persona che potrebbe spingersi a nuoto da Calais a Dover, solo per rivedere la sua ragazza. 17 anni! Sì, forse è quell'età in cui per amore ci si strapperebbe anche i capelli, che dico? Si rischierebbe anche la morte! L'amore come unico motivo per cui vale la pena vivere e, si sa, tutto il resto è solo noia alla fine. Crescendo se ne scorderà anche lui? Probabile! O forse non è una questione d'età. Forse sono le sfide della vita, la clandestinità, l'incubo di un ingiusto sacchetto in testa e un destino complicato ad evitare l’annichilimento e le soluzioni comode.

C'è invece chi non ama lottare.

Così che un giorno, con infinita tristezza, girando tra le dita l'anello, mentre sta separandosi per sempre da lei, la guarderà ammettendo con imbarazzo di non aver avuto neanche l'ardire di attraversare il marciapiede... altro che la manica.

4 commenti:

Steffl ha detto...

mi mancavi. ma dove sei stata? :-)

Ce ne sono tanti ha detto...

Conosco qualcuno che ha nuotato "per te"..una distanza più breve di sicuro ma valida ugualmente.

Anonimo

Alì ha detto...

Anche cercare di mettere insieme due parole può diventare una traversata impossibile.
Ad ognuno la sua.

la_stupida ha detto...

Ricordo il nuotatore sbucare dal nulla e sorprendermi alle spalle... più matto di me!
Poi il mare se l'è portato via!