lunedì 28 giugno 2010

La mia Ofelia

Un gran giorno, il 31 luglio!
Vedo già tutti i colori del mondo spostarsi su un prato e riccioli biondi coperti di fiori.
Una ragazza vestita di arancio ed io, in bianco. Lei che mi immola sull'altare dell'amore e mi cosparge di petali di rosa. Intorno fauni e ninfe schiudono i loro cuori e si concedono all'estasi della tenerezza. C'è gioia mentre le mie bianche vesti cambiano di tinta.
Un rito pagano perfeziona il mio destino di donna, nel gran galà della vita.

Ma la sfera maculata ha deciso per me che non è ancora il tempo, tutto è rimandato... con un sorridente addio!

mercoledì 23 giugno 2010

venerdì 18 giugno 2010

Caro Josè...

Devo andare a Mafra, lì ho famiglia, Moglie, Genitori e una sorella, Rimani finchè non partirai, ci sarà sempre tempo per partire, Perchè vuoi che io rimanga, Perchè è necessario, Non è una ragione che mi convinca, Se non vuoi rimanere, va' via, non ti posso costringere, Non ho forze che mi portino via da qui, mi hai stregato, Non l'ho fatto, non ho detto una parola, non ti ho toccato, Mi hai guardato dentro, Giuro che non ti guarderò mai dentro, Giuri che non lo farai e l'hai già fatto, Non sai di che stai parlando, non ti ho guardato dentro, Se rimango, dove dormo, Con me.

...

Verrei a piangere con te su un colle, ma ti posso solo abbracciare da lontano!Giorni di scomparse e omaggi agli scomparsi... li trascorro aspettando la combustione!

mercoledì 16 giugno 2010

Cara Alda...

Va bè, io non ci stavo pensando molto, ma da un paio di giorni tutti me lo chiedono.
E allora sì, mi fate venire un po' di ansietta.
Quest'anno è diverso, è più cuore che corpo, è più mente bruciata e follia. Non spaventatevi però, non piango davvero, non urlo sul serio, è tutta immaginazione. Una maschera. Ho bevuto a sorsi la vita e anche la morte, ma non sono io. Io ne sono uscita indenne. Ho asciugato tutto. Credimi.
Mentre mi guarda da lontano, in silenzio preparerò i piedi scalzi alle assi di legno per omaggiare lei, che prima non conoscevo così bene, e che oggi invece viene sempre in borsa con me e mi invade i pensieri.
Guariscimi tu, senza fretta, io lascerò il mio fiore per te, per le sofferenze inferte, per la privazione, per l'umiliazione, per la rinascita e per la discesa agli inferi.
Un saggio, o un pazzo!

giovedì 10 giugno 2010

Ah Gelmì...

... e pure in mutande si mettono 'sti genitori! Me li fai arrabbia'!!!

mercoledì 9 giugno 2010

Abbandona la dimensione corporea

"Si afferma un nuovo concetto di amore, e quindi un nuovo concetto di donna, concepita adesso come donna angelo, donna angelicata: la donna, nella visione stilnovistica, ha la straordinaria virtù di nobilitare l'animo dell'uomo e di operare da tramite fra questo e Dio, che inizia attraverso lo scambio d'un'occhiata fugace."

Coisas que acontecem no contratempo!



As teorias seriam atendidas mas a inteligência limita a autonomia humana..

martedì 8 giugno 2010

La mattina ci sarà sempre chi ti prepara il caffè

Non deve essere vero che sto diventando grande. A quest’ora passerei del tempo a confrontarmi con lo specchio o a inventarmi ansie, immagino. Invece mi stendo a bordo piscina come una minilady diva, e mi percorro di risate che vanno parallelamente da un motorino 50cc all'altro, mentre le ruote girano veloci sull'asfalto del viale!

Mi sembra più vero che mi abbiano trovato, o che io abbia trovato loro.

Ci hanno detto di tutto, c’è molta curiosità. Soprattutto si parla di complicità e affinità, massima comprensione, zero formalità e libero spazio al pensiero, anche quello "zozzo", senza vergogna. La libertà di mandarsi a fiorello e la voglia di chiedere scusa subito dopo.

È vero invece che ho moltissimi anni. E lo vedo nel piacere che mi dà parlare di argomenti scelti e con persone selezionate, anche quelle che purtroppo vedo poco. La pacatezza nell’affrontare certi temi, l’ordine mentale che si è creato nei miei labirinti.

Direbbe l'annuncio di Lavi: Donna adulta. Vivace. Astenersi perditempo.

Corpo e spirito leggeri volano. Gli anni sono l’argomento che fa ridere il giovane palestinese & co. e che fa arrabbiare la folletta. Per questo oggi ne scrivo. Ma se non fosse per loro, me ne sarei dimenticata, io che nacqui nel 1914.

I due degli archi mi dicono che sono bella anche da vecchia, la mia maestra mi dice che, più mi guarda, più vede che il mio futuro è il teatro danza per la mia carica interpretativa... saranno le rughe! E io che pensavo avrei cantato, un giorno, in un famoso trio swing.

Solo, ha ragione di nuovo Paolo, non sono stata capita, poco apprezzata, crede! Parole e gesti a cui ho dato quel peso… è bastato un soffio per volare via...

Piedi neri e capelli al vento o su un cuscino, per sentir cantare quell'"ho dormito lì, fra i capelli suoi" ... di nuovo speciale.

Mamme e papà... l'orgoglio!

giovedì 3 giugno 2010

Una vita di qualità!

L'ho letto con un'attenzione mai esercitata prima! L'ho letto cercando di scorgere lui in quella storia. Purtroppo non riuscivo a smettere di chiedermi se davvero gli fosse successa quella o quell'altra cosa. Se le persone di cui racconta siano esistite davvero. Anche se alla fine so che è del tutto secondario. Sarà voyeurismo. Forse sono stata contagiata anche io!
L'ho letto piano, mi fermavo per sedimentare, anche l'ultimo capitolo è rimasto da solo per la mattina successiva.
L'ho letto piano per ricordare il più possibile. Per imparare, se dovessi provarci io una volta.

Schizofrenica, sono passata - a volte anche nella stessa facciata - dal pianto alla risata, rifugiata sotto le lenzuola, da cui nessuno poteva sentirmi. Ma camminare in un pensiero e ricongiungersi con la persona che vorresti ti tenesse la mano, è un sottile accarezzare la mente che la mia suscettibile sensibilità non riesce a sostenere con fermezza. E dare un contentino alla propria schizofrenia cambiando la firma, mi ha diluito la tensione.
Mi è piaciuto frugare nelle sue carte, inciampare in figure stilistiche senza le quali un libro sarebbe un ferro da stiro che non usa neanche lo stira e ammira.
Ci sono quegli intrecci che pensavo si facessero al cinema, tagliando e incollando in fase di montaggio. Invece il libro dà l'impressione di essere stato scritto così, in questo ordine cronologico sparso. Poi non saprei, bisognerebbe chiedere all'autore.
Non scrivo recensioni di film o libri, ne parlo e basta, in quel mio essere mediocre dilettante. Ma se ne parlo, per quanto possa valere, è perchè, nel bene o nel male, sono stata colpita.
Ecco magari c'è chi ancora non l'ha letto o chi cerca un'idea per un regalo. Propongo "La qualità della vita" di Paolo Marasca.

Un inno di gioia... i pazzi amano di nuovo!

Solo una volta , durante le prove, ho pensato che lo stavo diventando, o che rischiavo di farlo, un giorno, nella vita reale. Quando il pensiero martellante mi portava a comportarmi male, ho temuto per un attimo che un pazzo non deve amare nessuno! Avrei potuto perdermi, sopraffatta dalle bugie e da sbiaditi ricordi. Ma non è successo, lo devo a molti prima che a me stessa!
Mi voglio ricordare del loro dolore, con rispetto lo farò! Il mio manicomio!
Il 19 giugno!

lunedì 31 maggio 2010

Anche ciondolanti!


Mi fa impazzire e non riesco a liberarmene... cerco aiuto... offritemene per favore!!!
Ma come devono essere belli i gigli!!

giovedì 27 maggio 2010

Breath in... and out!

Per la magica delicatezza che questa donna mi ha regalato in tre giorni pieni di carica emotiva.

Per quando ha percorso tutto il perimetro della sala tenendomi per mano, in un attimo di pausa.

Per la sua infaticabile voglia di danza.

Per il barbecue.

Per quella sua modestia e per la sua fede nell'amore delle persone.


A Mariko Aoyama

martedì 25 maggio 2010

Tommi vs Sgrena

Arrivare lì e trovare il mio amico Tommi inserito in uno scambio con Giuliana, è stata una sorpresa... ma a pensarci bene, neanche troppo! Lui non teme confronto, sa il fatto suo e sa quello che dice!
Non è la stessa cosa, siamo d'accordo, ma i meccanismi sono gli stessi.
No, il carosello non è l'isola dei famosi, ma ne è stato un preludio!
Sei troppo giovane... Ah sì? Allora tu non sei abbastanza umile da ascoltare un'idea diversa!
Io ti capisco grande piccolo Tommi, non è l'apparenza che mi ti fa giudicare. Ti avrei difeso a spada tratta! Altro che Giuliana!!!
Eccoti la Littizzetto che spiega un tenero carosello di oggi!

domenica 23 maggio 2010

Un lungo fine settimana di albe e tramonti

Inizia tutto su un marciapiede, inizia dal naso e continua con gli occhi.

Mentre siedono tutti davanti a uno schermo, noi ridiamo col calice in mano al rosso di sera. Il mare, le gru e tanta femminilità, soprattutto di una di noi che è tondissima e ne porterà al mondo un'altra! O un altro?
Poi ancora una donna, non più ragazza, ma con un nuovo fascino maturo, il suo concerto, un'altra storia quella. Bella comunque e pacifica, mentre in quello splendido triangolo di mondo ruotano proiezioni di immagini scandite da suoni metallici.
Ne passeranno molte altre di ore prima di rivedere i colori. Passeranno note d'organo, bicchieri, follette e coltelli. Ma la via del rientro è un disegno di profili di monti che sembrano ombre, come corpi di donna distesi, il cielo graffiato di rosa e azzurro, il kinky reggae e il più folle di tutti in macchina che, tra la ricerca dell'inquadratura perfetta e del Santo Marcello, si fa lunotto per soffiare al di là del vetro!
I colori dell'alba hanno un fascino tutto loro, un'energia ritrovata a primavera...
E non è la chimica che alle 6 di mattina ci fa ancora giocare a pallone in un piazzale. Direi che è la stessa voglia della danzante notte precedente (anche quella infinita), di un altro concerto ritmato dallo stesso, strano, baldo e ridente quartetto!
Si farà di nuovo sera, ormai arrossati dallo zenit, fusi dalle acrobazie e stregati da quella stessa pancia, le mani incrociate in un apice di creatività.
Affacciati in terrazza, sarà l'ultimo tramonto che riveste di arancio un mare assopito.

Finisce a due ruote, senza sportelli, il lungo week end, al profumo di lavanda e in cinemascope.

lunedì 17 maggio 2010

Un Lingotto d'Oro

Me la immagino così: una cucina con una grande vetrata, per affacciarmi e raccogliere le ciliegie direttamente dall’albero e farne una marmellata! Poi un bagno discreto, ma con la vasca rasoterra! Nella camera da letto, solo un grande letto e un bello specchio.

Poi il Salone, il Salone lo immagino pieno di libri.

Il Salone è un via vai di gente che guarda copertine, che sfoglia indici, che incontra autori. È pure una cabina in cui c'è il pianista bravissimo che mi fa anche tanto ridere con le imitazioni e le improvvisazioni. Rischiavo di perderlo! Grazie per averli spostati tutti!

Il Salone è anche una sedia da cui ascolto il limbo del mio sogno. Mi immagino che all’inizio sento davvero quel clima di tensione, quando vedo entrare quei 5 microfonati. Davvero sento ansia, anche se non mi confido. Controllo i loro sguardi che sono più tranquilli dei miei, vedo i loro sorrisi, mentre io mi guardo intorno notando ogni minimo spostamento intorno a me. Chissà come deve essere vivere così tutti i giorni!

Poi dimentico tutto e ascolto. Lei chi è? Non la conosco! Però mi piace, mi piace il suo accento partenopeo che non è da salotto, ma da Salone. Mi fa pensare a quanto sia complesso il suo lavoro. È indagine, è una raccolta di storie, ma affiancata da una conoscenza profonda del funzionamento della vita, o almeno da una radicata idea personale della stessa.

Mi piacerebbe un giorno, come lei, chiudermi isolata in uno spazio bianco, fuori posto, perché di là Margherita è vivace. E raccontare quello che mi passa per la testa. Raccontare che un giorno ce l’ho fatta. Che un giorno, mentre lo guardavo e mutilavo i miei gesti dentro una camicia di forza, ho capito che la barca ha preso il largo e io resto serena seduta sulla banchina. Sventolo l’ultimo fazzoletto, sorridendo. C’è tanto sole mentre lo guardo, è bello... tutto è molto bello. Poi il vento, mentre aspetto che l’autobus mi avvicini a casa, in una città che non mi aveva mai regalato tutto quel calore. Bella anche lei!
La scia della barca lascia il posto alla fratellanza, me l’ha detto Erri - che lui ne sa - dice che è più vera e dura più della felicità.

http://www.youtube.com/watch?v=X4KKh0PH7m4&feature=related

sabato 15 maggio 2010

Scomparse...

"Non durerà negli anni questa storia dell'odore della casa. Negli anni a venire, eserciti di detersivi monopolizzeranno l'olfatto, gettandoci non privi di sconforto in un asettico miasma fatto di niente che caratterizzerà tutti gli appartamenti. Livellati gli odori, altrove andremo a scovare le differenze. L'umiliazione dell'olfatto come conseguenza del progresso."

Lo dice Sorrentino.

Io aggiungo che questo livellamento, effetto IKEA, non mi piace. Così come non mi rassicura trovare i miei stessi mobili e le mie stesse stoviglie anche dall'altra parte del mondo.

Gli odori, a me tanto cari e che spesso cito come sinestetica essenza primordiale e identificativa, non voglio diventino artificiali e omologati. Voglio ricordarmi per sempre la puzza dei vicoli di Barcellona che conducono alle più inaspettate piazzette, voglio ricordare per sempre il profumo della piccola Sofia che mi ha seguito per due giorni interi, sbucando dal niente ogni tanto, voglio ricordare per sempre l'odore dei caminetti di novembre per le strade dei paesini. Voglio pure respirare quegli odori che la mattina, mentre cammino per andare a lavorare, mi trafiggono violenti le narici, il profumo dei cornetti appena sfornati dal pastificio sotto casa, la puzza della sigaretta del tipo che ha svoltato l'angolo, l'acre odore delle fogne mal funzionanti, tutto voglio sentire. Anche gli odori colorati e speziati del riò de j'Archi quando vado a trovare Paolo o quando vado a mangiare con le pupe in quei posti a cui il palato non riesce purtroppo ad abituarsi, ma che gli altri sensi sanno apprezzare!

Voglio ricordare per sempre, ed evocarlo quando non ci sarà più, l'odore delle persone care.

Se io fossi un regista, vorrei fare un montaggio così astuto!