lunedì 2 maggio 2011

Una modella di Modì!

Mi piace il movimento della linea della mandibola durante il bacio, e la mano che tiene il braccio!
La pelle distesa sotto le carezze del mattino, il profumo della notte che si lascia respirare. C'è tutto in questa immagine!

venerdì 29 aprile 2011

martedì 26 aprile 2011

Come ultima linea di resistenza

Quando si rischia di fare male è meglio rinunciare... Bravo, mi sei piaciuto!
Tra preti e psicanalisti, ancora una volta Nanni non perdona!

venerdì 22 aprile 2011

Una notte tra le sue braccia

Passo per un saluto, ma figurati, non ti voglio disturbare. Mi manchi, sai, non ti vedo da una vita. E poi chissà quante novità... e scusa ma... Mario, Mario, Mario. Sono emozionata!
Mario, è stato bello tenerti per mano, sentire il tuo profumo dietro la nuca. Mi hai sorriso e sei rimasto così, tra le mie braccia, appoggiato a me.. quanto tempo è passato? Non me lo ricordo più! Ti sei addormentato mentre io giocavo con le tue orecchie, con le dita delle tue mani, con le tue caviglie, e tu hai risposto solo con qualche smorfietta! Ma stavi bene e io con te. Minuscolo Mario, mi piaci tanto! Benvenuto Mario!

Nel giorno della terra

Sono una specie senigalese, ma sto crescendo, piano piano, in Niger! Fa un po' caldo qui, ma sto bene!
Per adesso sono solo un seme, ma sarò un atomo di cuore!

mercoledì 20 aprile 2011

Ho un cucciolo in Africa, si chiama Oronzo

Questo albero fa parte di un progetto che prevede di far nascere in Africa entro il 2015 una foresta a forma di cuore, composta da otto milioni di alberi. Ogni albero migliora le condizioni di vita degli abitanti perché produce frutta e aiuta a combattere la povertà rigenerando la terra.
Qualità: Acacias have very long root systems (between 30-100m) and by tapping into the underground water deposits, they can restore and enhance the fertility of the soil! They are used to desert conditions. They will build the base of our park root system.

Impieghi:

  • Foraggio
  • Alimentazione umana
  • Resina e gomma
  • Nome comune: Acacia
  • Nome latino: Acacia senegal
  • Soprannomi: Gum arabic tree, Rudraksha, Danga (in Zarma), Dakwara (in Haoussa)
  • Famiglia: Fabaceae - Mimosoideae
  • Altezza: 5-12m
  • Tipo di fogliame: a foglie decidue

lunedì 18 aprile 2011

È un attimo per le follette...



...tornare insieme e con niente riuscire a moltiplicarsi! Come se neanche un minuto fosse passato!

[i punti esclamativi]:
... il viaggio più divertente, compagne ottime per prendersi poco sul serio e molto in giro!
... svegliare le vicine perchè una cosa ridicola ci fa essere ancora più sceme, uscirsene con delle frasi che rimarranno citazioni per sempre!
... camminare su quel selciato percorso tante volte sulla canna di una bici!
... arte, sole, musica, seratine e teatri, mare e parchi!
... emozionante rivedere la mia cucciola V., sempre più freak e ancora molto allegra!
.. .contenta di aver rivisto, dopo molto anni, vecchi amici... ancora come li ricordavo!

Ma poi l'Erasmus finisce?

Ho fatto tutte le pratiche, compilato moduli, mandato richieste. Mi hanno accettata! Parto!
Nella valigia per adesso poche cose, è l'era del lowcost, mi adeguo a quei pochi centimetri! Mannaggia ci fosse Pablo con me, eviterei la tendinite! Tutti dovrebbero avere un Pablo.. lui sì che sa gestire gli spazi, è pieno di sorprese e si regge da solo, indipendente com'è!
Porto anche qualcosa da leggere, ma in realtà parlerò per tutto il viaggio con i compagni di scompartimento, fitto fitto, non smetterò più di raccontare ed ascoltare per molte ore, fino a quando, molto tardi, raggiungerò il letto. Così che tutto il treno conosce i fatti miei e delle ragazze che partono con me. Rumorose direi, ridono in continuazione, portano scompiglio, ma sorridono anche i passanti a vederle passare.
L'ultimo gradino del bus è quasi saltato, per arrivare prima ad abbracciarla: c'è la nostra tutor, è venuta a prenderci, in mano ha una sorpresa per noi... si chiama estrella, che in italiano significa stella. Sono 6, noi siamo 5.
Inizia a battere forte il cuore, il cervello è impazzito del tutto e fa emettere imbarazzanti esclamazioni. Riconosco odori, strade e posti, mi cruccio quando non mi ricordo e, sotto pressione delle compagne di Erasmus, mi sforzo di premere F5, ammettendo che effettivamente molto è cambiato. Ma non la sostanza! Eppure sono contenta, quando, svoltando l'angolo, trovo esattamente quello che pensavo. Hanno tolto gli scalini, ottimi appoggi, da piazza del Tripy, no socializing please! Mi pare un peccato! Ma il resto è ancora lì, Felip Neri non si è spostato, i piatti appesi sono ancora lì, i colori del parco sono ancora vivi, anche se adesso i ragazzi saltano su una striscia elastica, non l'avevo mai visto! Uguale è anche il pollo della domenica con le patate, e anche il mio ristorante di pesce preferito... ma è tutto pieno, azz lo sapevo!
Giro un po' per quelle zone bellissime a nord della città, ma io mi sento a casa solo tra quei vicoli, scuri, intensi e vivi! Passaggio obbligato in tutti quei portoni che una volta furono i miei!
Sembra estate, ci stava aspettando così il sole! L'erasmus, come quando non finisce mai!
è stato di nuovo divertente, come il primo! impossibile dimenticarlo!

venerdì 15 aprile 2011

Breve

Certe volte ti senti di voler scrivere di qualcosa che ti ha colpito, poi vedi che il social network è andato più veloce di te, e non vuoi più alimentare quel mare di parole, a cui seguiranno teorie, congetture, ipotesi di possibili complotti, lacrime e ingiurie!
Allora non lo faccio, però mi fa paura vedere morire l'uomo, non l'eroe! Restiamo umani!

giovedì 14 aprile 2011

Grazie per la sorpresa, ottimo inizio!

Quanto ci si mette ad accettare l'invadenza della nudità? E tutti quegli odori che ti si attaccano addosso? Quanto siamo disposti alla condivisione carnale senza cadere nell'imbarazzo, mascherato da sonore risate, anche se il nudo è solo sotto forma estetica? Quand'è che la provocazione diventa sentimento?
I genitali offerti a pochi centimetri, senza pudore, glutei tonicissimi che, nonostante la loro perfezione, non invitano all'erotismo ma al timore o, in certi casi, al ribrezzo. Non c'è però volgarità gratuita in quei peni che dondolano sui visi degli spettatori. La danza è la perfetta e sincronica ciliegina sulla torta...
I corpi sempre meno reali, diventano sempre meno persone in cambio di figure, immagini e sensazioni, più forti ma meno aggressive, molta sessualità e ironia, un tuffo nella solitudine e, dopo tanta violenza, nella tenerezza, così intensa e così fugace!

martedì 5 aprile 2011

Ci sono andata sotto!

Mi sono piegata alle serie, non lo dite a Pallì, ma mi fa troppo ridere!

lunedì 4 aprile 2011

Dai colli alle spiagge

Zirvi & sock foto molto indicativa

... è iniziata la primavera!
Un pomeriggio ad allenare la mente con giochi e conversazioni assurde, distesi su un prato.
Un altro pomeriggio a riportare alla vita i muscoli e le fibre, rotolando sulla spiaggia!
Stanno tutti già meglio, lo si legge!
Ma la sabbia nelle orecchie?

venerdì 1 aprile 2011

Il paradiso in un sorriso!

La respiro tutti i giorni, ma ogni volta mi toglie il fiato!
Mi ha colpito molto quando mi ha detto "ora che sei felice, l'hai tolto dalla vetrinetta, per farci quello che ti pare, anzi quello che più ti piace!"
Mi si sono piegate le ginocchia... poi ci ho pensato!
Sì, è così come dice lei.
Quando l'ho capito, mi è venuto da ridere!

Grembiule e farina e sole caldo. Sì!

Da piccola, quando non mi andava di aiutare mia madre nelle faccende di casa, mi giustificavo dicendo che il mio contributo familiare era di tipo intellettuale. Studiavo. Io non potevo fare altro, ero pigra per tutto il resto... "finisco la pagina e arrivo" era la frase che volava sempre dalla camera alla cucina.
Oggi non è così. Nel mio regno, mi piace essere la regina proletaria. Però, non sono precisa. Non lo sono mai stata, tagliando ravioli, non lo sono mai stata, chiudendo i calzoni allo speck e scamorza, non lo riesco ad essere nella farcitura delle torte. Così che esiste un nuovo stile, che porta il mio nome. Buono ma bruttino!
Io sono quella che inforna in 10 minuti, mentre rispondo a mail, stendo i panni e passo l'aspirapolvere. Piace lo stesso, anche senza fiocchetti. Ma per fortuna, il corso di pasta fresca l'hai frequentato tu, i tuoi tortellini piccoli e perfetti ne sfameranno di pancette, per fortuna ogni tanto riorganizzi gli scaffali e si nota la tua mano nello scolapiatti, quando le tazze sono tutte da una parte, i piatti sono tutti in fila e anche la caffettiera è messa a sgocciolare.
Da oggi torno alla tranquillità però, ti aiuto! Benvenuto aprile!

lunedì 28 marzo 2011

I misteri della natura

Qualcuno mi sa spiegare perchè è entrata in casa mia, vestita di rosso, si è quasi completamente spogliata e ora si è rivestita di giallo?


giovedì 24 marzo 2011

Caution, Lust

Mi mancava un po' d'oriente sul grande schermo. Spie e lussuria, mix fatale.
Quanto più violenza, tanto più dolce sarà la notte.

lunedì 21 marzo 2011

Anche wonder woman, di sicuro, ogni tanto va in ferie però!

In una stessa sera sono stata ingenua e combattiva. In un'altra sera sono stata bimba, stringendo forte la mano di mio padre, e subito dopo femme fatale, danzatrice per professione, di fronte a un palo... puoi essere tutto e il contrario di tutto a teatro. Dovrei fare questo? Da più parti dicono ci sia talento... ma a me piace scrivere... Paolo, lui che lo fa di mestiere, ha riconosciuto la mia penna in quel testo, scarpetta in mano, l'ha detto alla mia regista... Catia ci ha letto Concita de Gregorio in quelle parole, che invece erano solo mie... e magari, ringrazio io!
Faccio un paio di conti però sulla strada fatta dai miei piedi in questi ultimi mesi... hanno viaggiato per le capitali più affascinanti e visto molti posti belli. Emozionati, hanno ballato prima e raccontato poi su legni scricchiolanti o davanti a macchine di alta tecnologia.
Ora tocca alle mani, serene anche loro da un po', ricominciare a ticchettare sui tasti di invece vecchie macchine da scrivere... il prossimo obiettivo, la sceneggiatura, e anche un'altra cosa... ma è un segreto, forse un antico sogno che...!
L'arte che diventa mestiere!
Eccoli, ai suoi occhi

mercoledì 16 marzo 2011

E, come dice mio padre, Tetto di Vetro

i piedi non sono mai un dettaglio, fateci caso!

Teatro Sperimentale ore 21.15 del 17 marzo 2011
Foto di Silvia Capitani

domenica 13 marzo 2011

Cos'è (il) successo poi?

Sentire il profumo di rose, primule e mimose che invade casa.
Vedere l'emozione nei suoi occhi e sentire il calore nella sua voce entusiasta ed orgogliosa, prima dell'abbraccio.
Ascoltare le persone che mi hanno portato su un palco la prima volta, mentre mi dicono con gli accenti dell'Italia del sud, che non vedevano più me, ma solo il mio personaggio!
Leggere con occhi annebbiati i messaggi di chi si è commosso.
Prendermi qualche ora da passare con la mia maestra, chiuse dentro una piscina, io e lei, a nuotare e ad imparare a farlo bene! Solo noi e tanta acqua. Per sfogare e per smaltire la stanchezza e l'adrenalina con altra stanchezza fortificante... e per ringraziarla in silenzio di quelle belle quanto inaspettate parole dette da un grande capo e una grande amica!
Grazie a lei il soffitto si sgretola con un colpo di tacco!

giovedì 10 marzo 2011

martedì 8 marzo 2011

L'arte di essere donna

Una delle mie più care amiche ha deciso di fare un giretto... è partita per un'altra penisola! "Sto via solo un po'" ha detto... anche se ancora non l'abbiamo vista tornare!
Ci credo che non torna, qui tira un'ariaccia per quelle come lei!
Però io le ho detto "finchè non torni, riempio io (come posso) quel buco che hai lasciato". Così è iniziata la mia storia di scarpette rosse e specchi infranti! E ora la racconto a lei!
Mi sono ritrovata una sera in una stanza, con altre 17 donne, a narrare storie, storie di donne, con le donne e per le donne!
Le femmine, che prima non capivo, stronze, pettegole, frivole, vanitose e paranoiche, ho imparato ad amarle.
Le storie, prima solo raccontate e lette, sono intanto diventate immagini, infilate come tante perle in una collana, diventata gioiello prezioso. L'orefice, la mia Sbilix, ha selezionato da noi le pietre migliori, per farne una corona rara, questo penso volesse dire la nostra Antonia!
Vi assicuro che c'è un mondo in quella sala prove, ci sono vite personali, umori, pianti e risate, nervosismo e grande ilarità, energie che si fondono ogni volta. Ma da lì, dove spesso si entra stanchi, si esce sempre emozionati, tornando a casa e non riuscendo a dormire.
Io penso alla scena, alla musica, al tono di voce, alla dizione, a "masticare" bene le parole. Poi mi scordo tutto e penso a quello che sono, a quello che sono stata, a quello che sarò. Ora vedo con lucidità il momento in cui mi sono rialzata dopo che, come donna, sono stata annullata e schiacciata. Abbiamo questa possibilità e parlerò con il cuore in mano, senza moralismi, senza pietismo, diremo che cosa SONO una donna, nella sua molteplicità: non sono gli abiti che portiamo, le creme che usiamo, i monili che indossiamo. È la mia capacità di essere contemporaneamente fragile e coraggiosa, vitale e riflessiva, emozionante e emozionata, divertente e divertita, dolce e combattiva... un grazioso essere umano da rispettare, prima di tutto!